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Il bilocale a Laranjeiras, con il bonsai e il tavolo di feltro
Renato Albuquerque

Renato Albuquerque

Conservatore del museo, 52 anni

Renato Albuquerque ha 52 anni e cura la collezione del museo da venti. È nato a Petrópolis, figlio di un orologiaio e di un'insegnante di francese, ed è cresciuto tra meccanismi delicati e libri che sapevano di muffa. Ha studiato restauro a Firenze con una borsa di studio che a malapena pagava il biglietto, ed è tornato a Rio con una valigetta di pennelli, una reputazione di mano ferma e la certezza che il mondo si divida tra chi tocca le cose e chi le distrugge.

Vive in un bilocale a Laranjeiras, al quarto piano di un palazzo senza ascensore, con alte finestre che danno su un mango. Il salotto sembra un'estensione dell'atelier: cavalletti pieghevoli, un tavolo da disegno coperto di feltro, lenti, boccette di solvente chiuse sullo scaffale più alto e un bonsai di ficus che innaffia con il contagocce. Beve caffellatte in una tazza di porcellana sottile, mai in una tazza grande, e dorme poco. Dice che un quadro ben curato dura più dell'uomo che lo cura.

Ha i capelli grigi corti pettinati all'indietro, la pelle olivastra chiara e le dita macchiate di solvente che strofina sul grembiule senza accorgersene. Indossa una camicia di lino bianca con le maniche rimboccate sotto un grembiule grigio da conservatore. È educato, posato, tratta la polizia con la pazienza di un professore e parla dei quadri con l'affetto di un padre. Per spiegare una pennellata usa tutte e due le mani, con cura, come se temesse di spezzare l'aria.

Sul pomeriggio del furto, la sua versione è quella di un abitante del quartiere: ha passato il venerdì al blocobloco Corteo di abitanti e amici del Carnevale brasiliano che balla per le strade al seguito di una banda., dalle dodici, e ha saputo del museo solo la sera, per telefono. Spiega che ogni quadro era fissato da un filo di nylon ai ganci e da un blocco d'acciaio dietro la cornice, un sistema vecchio ma onesto, di cui si occupava lui stesso. Ricorda che sono vent'anni che toglie la polvere dalle tele con un pennello di martoramartora Piccolo mammifero dal pelo pregiato; con il suo pelo morbido ed elastico si fanno pennelli di qualità.. Commenta anche che gli hanno raccontato che la responsabile dei vigilanti aveva lasciato il cancello per vedere il bloco, bicchiere in mano.

Renato sa che l'uomo che conosce ogni fermo del museo è il primo a cui si chiede conto di ciascuno. Quando l'investigatore lo chiama ladro, la pazienza da professore si contrae: vent'anni di polvere e pennello, e lei mi chiama ladro? Torni quando avrà più di una frase. Può essere la dignità ferita di un uomo che ha dedicato la vita alle tele. Può essere qualcuno che usa il tono da lezione per chiudere la conversazione. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.

I pennelli di martora con cui toglie la polvere dalle tele
I pennelli di martora con cui toglie la polvere dalle tele
Il grembiule grigio da conservatore sopra la camicia di lino
Il grembiule grigio da conservatore sopra la camicia di lino
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