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La casa di mattoni a vista a Guaianases, con il thermos sempre pieno
Neusa Prado

Neusa Prado

Caposquadra dei guardiani del turno di notte, 54 anni

Neusa Prado ha 54 anni ed è caposquadra dei guardiani del turno di notte del museo da diciotto. È nata a Governador Valadares, nel Minas Gerais, figlia di una lavandaia e di un camionista, ed è venuta a San Paolo a 19 anni, su un autobus notturno, con una borsa di tela e l'indirizzo di una cugina. È stata donna delle pulizie, cuoca di pensione e portinaia di scuola finché non si è aperto un posto da guardiana. Ha superato il test al primo tentativo e non ha più cambiato mestiere.

Vive in una casa di mattoni a vista a Guaianases, nella zona est, con un cortile di terra battuta dove alleva tre galline e una pianta di peperoncino. La cucina è la parte più viva della casa: un fornello a quattro fuochi, una caffettiera a calza appesa a un chiodo e un thermos sempre pieno di caffè filtrato forte. Prende l'autobus pieno per tornare, dorme poco e si sveglia sempre prima della sveglia. Chi la conosce dice che lavora anche nei giorni di riposo.

Ha i capelli crespi grigi raccolti in una coda corta, la pelle olivastra e le occhiaie profonde di chi passa le notti in piedi. Indossa l'uniforme blu scuro da guardiana con il distintivo ricamato e porta sulla spalla la radio ricetrasmittente. Va in giro con un thermos di caffè in mano, anche d'estate. Parla poco e asciutta, protegge i colleghi come se fossero figli e diffida di chiunque arrivi in giacca e cravatta.

Sul museo, la sua versione è quella di chi conosce ogni angolo. Dice che sono quattro guardiani per tre piani e un vuoto centrale, senza armi, senza cani, solo torcia e radio, e che le sale non hanno allarme: c'è la gente che cammina e una telecamera che registra in bianco e nero. Spiega che il cambio turno è alle cinque, che per qualche minuto nessuno guarda i monitor, e che lei resta fino alle cinque e venti. Dice che questo è tutto ciò che c'è da sapere sull'ora del furto.

Neusa sa che la caposquadra della notte è il primo nome che la polizia cerca quando la porta cede al cambio turno. Quando l'investigatore le chiede se ha aperto la porta ai ladri, la stanchezza diventa acciaio: diciotto anni di giri, dice, e ora sente questo da un ragazzo in cravatta, e d'ora in poi parla solo con l'avvocato del sindacato. Può essere l'onore di una donna che porta l'edificio sulle spalle. Può essere qualcuno che si nasconde dietro il proprio stato di servizio. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.

Il thermos di caffè forte che porta anche d'estate
Il thermos di caffè forte che porta anche d'estate
La radio ricetrasmittente appesa alla spalla dell'uniforme
La radio ricetrasmittente appesa alla spalla dell'uniforme
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I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 119 di 200.

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