

Gaëtan Morvan
Volontario custode delle porte della cattedrale, 41 anni
Gaëtan Morvan ha 41 anni e da nove apre e chiude come volontario le cinque porte della cattedrale. È nato a Douarnenez, figlio di un pescatore di sardine morto presto, ed è arrivato in città con la madre a dieci anni, per fare la donna delle pulizie in una parrocchia. È cresciuto tra le sagrestie e ha imparato che il modo di restare in un posto è essere utile senza fare rumore. Parla della cattedrale come se fosse sua, e di sé quasi chiedendo scusa.
Vive in un annesso della casa del capitolo e pranza sempre nella dispensa dei volontari, con un bancone di formica, sgabelli bassi, una pentola di zuppa di cavolo a fuoco lento e un quadro di una santa fuori posto. Non ha l'auto, non ha la televisione e attraversa la città a piedi con le mani in tasca. Cura un vaso di menta sulla finestra e dà il buongiorno al panettiere chiamandolo per nome. Dice che un uomo silenzioso sente più di quanto gli dicono.
È magro, con le spalle cadenti, il viso ossuto con la barba rada non fatta e gli occhi scuri e infossati. Porta una camicia a quadri sbiadita abbottonata fino al collo, pantaloni di saia beige con la fuliggine sulle ginocchia e un grosso mazzo di chiavi antiche appeso alla cintura, che tintinna a ogni passo. È servile, abbassa gli occhi quando parla con il canonicocanonico Sacerdote che fa parte del gruppo di chierici addetti al servizio di una cattedrale. e dà del signore all'investigatore, anche quando è lui a essere interrogato.
Sul lavoro, la sua versione è di routine: apre alle 7:30 e chiude alle 20:00, tutti i giorni, anche a Natale e a Pasqua, e riconosce ogni serratura dal rumore. Dice che la chiesa è la sua vita e che non risponde a insinuazioni senza avere accanto qualcuno dell'associazione dei volontari. Sull'organista ha una frase secca di chi osserva da anni, e lo stesso vale per l'elettricista. Con la cattedrale chiusa a chiave e le luci spente, nessuno riesce a confermare con certezza dove fosse ciascuno prima dell'alba.
Gaëtan sa che l'uomo che ha le chiavi di tutte le porte è il primo a cui si guarda quando qualcosa entra da lì. Quando l'investigatore lo incalza, il tono servile non si scioglie, ma le risposte si accorciano, e lui ripete che la chiesa è la sua vita. Può essere la lealtà di un volontario che non ha più nient'altro. Può essere qualcuno che calcola quello che può perdere. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.


I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 152 di 200.
Il caso
Gli altri sospettati
Bénédicte LagadecOrganista aggiunta del grande organo della cattedrale, 52 anni
Thibault KerjeanElettricista che si occupa dei quadri, dell'allarme e dell'impianto audio della cattedrale, 46 anni
