

Thibault Kerjean
Elettricista che si occupa dei quadri, dell'allarme e dell'impianto audio della cattedrale, 46 anni
Thibault Kerjean ha 46 anni e da dodici cura l'impianto elettrico, l'allarme e l'audio della cattedrale. È nato a Lorient, figlio di un meccanico navale, e ha fatto l'istituto tecnico in elettricità perché il padre diceva che un uomo dalle mani ferme non resta mai senza lavoro. Si è sposato presto, ha un figlio adolescente e un vecchio furgone di servizio con cui gira le chiese della diocesi. Parla degli interruttori come si parla della gente: sa quale è testardo, quale è pauroso e quale scatta per niente.
Vive in una casetta di periferia dal soffitto basso, con un cortile dove ha costruito da solo un laboratorio di assi, un banco pieno di cassettini di viti e una lampadina a filo appesa al soffitto. Ha una vecchia radio che aggiusta ogni primavera e un thermos di caffè sempre pieno. Il figlio gioca a pallamano nella squadra del quartiere ed è l'unica cosa che lo fa uscire dal lavoro all'orario. Dice che chi ama quello che fa non ha bisogno di vacanze.
È tarchiato, con le spalle larghe, il viso rotondo, la barba castana corta e i capelli rasati ai lati. Porta una tuta da lavoro blu scuro con la cerniera aperta su una maglietta grigia, una cintura portattrezzi e una torcia infilata nel taschino, e ha la fuliggine sulle mani grosse per quanto le lavi. È pratico e diretto, e guarda l'interlocutore negli occhi, diffidente verso chi distoglie lo sguardo.
Sulla mattina dell'incendio, la sua versione è tecnica: quando i pompieri lo hanno lasciato entrare, il quadro era intero, gli interruttori erano scattati per il calore e non c'erano segni di arco elettrico. Dice che in dodici anni non c'è mai stato un corto circuito in quella chiesa e che, se qualcuno vuole accusarlo, porti una perizia e non un sospetto. Si lamenta delle fatture arretrate del capitolo, ma dice che è un altro discorso. Con la cattedrale chiusa a chiave e le luci spente, nessuno riesce a confermare con certezza dove fosse ciascuno prima dell'alba.
Thibault sa che l'elettricista è il primo sospettato di qualsiasi incendio in un edificio antico. Quando l'investigatore suggerisce che abbia bruciato la cattedrale per nascondere un lavoro fatto male, la voce ferma sale di un grado, e lui chiede la perizia come si chiede un documento d'identità. Può essere l'orgoglio di un professionista che non ha mai lasciato un corto circuito. Può essere qualcuno che si difende con la tecnica perché il resto del discorso lo mette a disagio. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.


I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 152 di 200.
Il caso
Gli altri sospettati
Bénédicte LagadecOrganista aggiunta del grande organo della cattedrale, 52 anni
Gaëtan MorvanVolontario custode delle porte della cattedrale, 41 anni
