

Conrad Whitlock
Direttore del torneo, che ha giudicato il ricorso del board 23, 66 anni
Conrad Whitlock ha 66 anni ed è il direttore del torneo. Alto e un po' curvo, con capelli bianchi radi pettinati all'indietro, il viso lungo e rugoso e occhi chiari che strizza per vedere, è formale e orgoglioso e parla delle leggi del bridge come di una sacra scrittura. Dirige tornei da quarant'anni, ed è stato lui a giudicare il ricorso del boardboard Contenitore di plastica con quattro tasche, una per giocatore, che custodisce le 52 carte di una mano e passa di tavolo in tavolo. 23.
Vive in una casa a due piani in un sobborgo a nord di Chicago, con uno studio dagli scaffali fino al soffitto, pieni di libri di regole dalla copertina scura, un orologio a pendolo che regola lui stesso e un tavolo da bridge perennemente allestito, con il feltro verde, dove la domenica gioca a solitario. Alla parete, foto di vecchi tornei, tutte incorniciate allo stesso modo.
Indossa un blazer blu scuro, il badge da direttore sul petto, una cravatta bordeaux allentata e, sotto il braccio, una cartellina di metallo che non lascia mai. Parla piano, scegliendo ogni frase come chi legge ad alta voce un articolo di legge, e conclude con un piccolo cenno del capo, come se un verbale fosse appena stato redatto.
Spiega con pazienza come funziona lo schermo che divide il tavolo a metà: ogni giocatore vede solo l'avversario del proprio lato, la licitalicita Fase iniziale del bridge in cui i giocatori dichiarano a turno quante prese pensano di realizzare. va e viene su un vassoio sotto la fessura e, quando finisce, lo schermo sale di un palmo e il tavolo torna a essere uno solo. Ha giudicato il ricorso secondo le leggi del gioco, afferma, e non secondo ciò che gli chiedevano.
Quando la domanda suggerisce che abbia regalato la vittoria a una delle squadre, Conrad risponde che sono quarant'anni di arbitraggio e che nessuno gliel'aveva mai detto in faccia. Chiede che la domanda venga riformulata quando ci sarà una prova e batte le dita sulla cartellina di metallo: orgoglio di un arbitro intoccato o rigidità di chi preferisce il regolamento allo sguardo?


I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 149 di 200.
Il caso
Gli altri sospettati
Odalys FerrerOperatrice del vugraph al tavolo principale, 38 anni
Rafael QuirogaGiocatore professionista argentino della squadra vincitrice, 33 anni
