

Cornelius Halloway
Fratello della vittima e contabile della ditta di cotone, 46 anni
Cornelius Halloway ha 46 anni e da venticinque conta il denaro che il fratello guadagna. È nato a Liverpool, il minore di due figli di un armatore fallito, e ha imparato presto che il fratello maggiore sarebbe stato quello del volto e lui quello dei numeri. È entrato nella ditta di cotone a diciannove anni, come copista, è salito a contabile e oggi controlla i registri delle spedizioni che arrivano da New Orleans. Dice che il fratello compra e lui conta, e che è sempre stato così tra loro, senza rancore.
Vive da solo in una casa di mattoni scuri, in un quartiere rispettabile e senza grazia, con una domestica che viene al mattino e se ne va alle quattro. Il salotto è troppo in ordine per essere usato: un divano di crine, una libreria di libri mastro rilegati, un orologio da tavolo a cui dà la carica ogni sera alle dieci e un calamaio di ottone lucidato, dove il suo dito ha lasciato, negli anni, un segno scuro. La domenica va in chiesa e poi prende il tè con una zia sorda, che non gli ha mai chiesto nulla della sua vita.
Ha i capelli castani radi pettinati all'indietro con la brillantina, lunghe basette e la pelle pallida di chi vive sotto una lampada. Porta piccoli occhiali con la montatura di metallo e un abito nero da lutto, con gilet e catena d'orologio, e ha le dita macchiate dall'inchiostro della penna. Parla piano e con frasi da contabile, che si chiudono come colonne sommate. È cortese, contenuto e incline a piccoli sospiri, e conversa con l'investigatore con la deferenza di un uomo abituato a spiegare conti.
Sulle due settimane in cui il fratello si è ammalato, la sua versione è quella di un parente in ansia: lo stomaco del fratello bruciava dal 27 aprile, e Theodore è sempre stato un ipocondriaco, che prendeva qualsiasi tonico gli vendessero. Si occupa dei libri e delle spedizioni di New Orleans, come sempre. Quando parla della ditta, la voce si raddrizza; quando parla della malattia, si indebolisce. Dice di essere in lutto e che, se sente voci in giro per la città, non dà credito a nessuna.
Cornelius sa che il fratello minore, che cura i libri contabili ed eredita la ditta, è il tipo di parente su cui un investigatore posa l'occhio. Quando la domanda arriva all'eredità, sorride un poco, si toglie gli occhiali e risponde che questo va chiesto all'avvocato del testamento. Può essere la riservatezza di un uomo discreto, in lutto, a cui non piace parlare di denaro davanti a un morto. Può essere qualcuno che sa esattamente cosa nasconde ogni colonna. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.


I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 126 di 200.
Il caso
Gli altri sospettati
Lavinia HallowayMoglie della vittima, americana di New York, 27 anni
Martha QuillBambinaia dei bambini di casa, 31 anni
