

Anton Belov
Imprenditore della sicurezza privata, 44 anni
Anton Belov ha 44 anni e vende sicurezza, che è un modo educato di vendere paura. È nato a Kazan, figlio di un ufficiale dell'esercito, e ha fatto carriera a Mosca dopo che gli anni Novanta hanno cambiato il paese. Oggi dirige una società di consulenza con ufficio a Mosca, quindici dipendenti e un biglietto da visita che distribuisce come si distribuiscono caramelle. Viaggia molto e alloggia in grandi hotel.
A casa, a Mosca, vive in un ampio appartamento in cima a un palazzo nuovo, con divano di pelle nera, una libreria di libri che nessuno ha letto e una finestra enorme sulla neve. Sulla credenza, sempre un portacenere di cristallo e un portasigarette d'argento senza incisioni. Dice che non fuma mai da solo, ed è vero: accende una sigaretta a ogni conversazione e ne offre un'altra all'interlocutore.
È un uomo dalle spalle larghe, con capelli biondo scuro rasati ai lati, viso largo e sbarbato e piccoli occhi azzurri che sembrano sorridere anche quando non sorridono. Indossa una camicia bianca senza cravatta e va in giro con un ombrello nero chiuso in mano, anche quando non piove. Fin troppo simpatico, chiama l'investigatore amico, ride forte e cambia argomento con una battuta prima che la domanda finisca.
Su Londra, la sua versione è d'affari: consulenza di sicurezza per aziende che hanno paura della propria ombra. Dice che è la prima volta in città quest'anno e che la pioggia lo ha già stancato. Ha fissato il tè con Pavel perché conosceva gente ricca e spaventata, e lui vende tranquillità. Un tè tra vecchi conoscenti, contratto sul tavolo, nient'altro.
Quando qualcuno chiede cosa ha messo nella teiera, risponde che era zucchero, due zollette, e chiede se l'investigatore vuole che glielo disegni. Può essere l'umorismo di un uomo che usa la battuta come armatura. Può essere la maschera di chi sorride per non farsi vedere. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.


I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 103 di 200.
Il caso
Gli altri sospettati
Irina SokolovaGiornalista investigativa, 41 anni
Tom BriggsCameriere del bar dell'hotel, 29 anni
