Carrello di atterraggio

I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 166 di 200.
Tolosa, mercoledì 3 febbraio 1965, ore 23:30. Accanto alla pista, in una fabbrica di aerei, prende forma lo Zéphyr: il primo aereo supersonico di linea dell'Occidente, un dardo bianco che i sovietici vogliono copiare a ogni costo.
Alle 21:40 il controspionaggio ha arrestato davanti alla porta della Brasseriebrasserie Locale francese a metà tra ristorante e birreria, con cucina semplice e spesso aperto tutto il giorno. des Platanes Arkadi Melekhin, rappresentante di una compagnia aerea sovietica. Sotto il braccio aveva una latta di violette canditeviolette candite Fiori di viola conservati nello zucchero, un dolcetto francese usato per decorare torte e pasticcini. avvolta in carta lilla con un nastro rosso. Sul fondo, otto copie piegate dei disegni del carrello di atterraggio e dei freni dello Zéphyr.
Melekhin ha un passaporto diplomatico, non apre bocca e sarà espulso domani. Il controspionaggio ha detto alla fabbrica solo che un sovietico è stato arrestato con delle copie. Dove fossero, non l'ha detto a nessuno.
Tre persone della fabbrica potevano arrivare a quei disegni. Una di loro li ha consegnati.
Sala sicurezza di una fabbrica di aerei a Tolosa, 1965, con un aereo supersonico alla finestra.
Sospettati
Clovis EscandeIngegnere capo del carrello di atterraggio dello Zéphyr, 46 anni
Yvette CazalsResponsabile del reparto riproduzioni della fabbrica, 51 anni
Firmin LabartheGuardiano notturno della fabbrica, 58 anni
Il caso reale
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Francia, anni Sessanta
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