Moto Bianca

I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 158 di 200.
Tokyo, martedì 10 dicembre 1968, ore 21:00. La pioggia non ha smesso per tutto il giorno. Nell'ufficio del direttore di una filiale della Banca Fiduciaria Minori, nella periferia ovest della città, il telefono non smette di squillare.
Alle 9:21, nella stradina lungo il muro del penitenziario, un poliziotto su una moto bianca ha fermato l'auto che trasportava quasi 300 milioni di yen, la gratifica invernale degli operai dell'Elettrica Sakuragawa. Ha detto che a bordo c'era dinamite, è entrato sotto l'auto, ha fatto uscire fuoco e fumo ed è fuggito con essa.
La moto è rimasta abbandonata sull'asfalto. L'auto è ricomparsa vuota in un boschetto, senza le tre casse di duralluminioduralluminio Lega leggera e resistente di alluminio e rame, usata in aeronautica e per casse e valigie robuste.. Nessun poliziotto possiede quella moto.
Il ladro conosceva il giorno, l'ora, l'auto e le parole giuste per spaventare chi vi si trovava. Una delle tre persone di questa filiale sa da dove venivano.
Ufficio del direttore di una filiale bancaria a Tokyo, 1968, di notte, con telefono a disco e pioggia alla finestra.
Sospettati
Masaru OgiwaraAutista della banca, 54 anni
Sumiko HatanakaSegretaria del direttore della filiale, 31 anni
Akio NagaseFattorino della filiale, 22 anni
Il caso reale
La rapina dei 300 milioni di yen
Tokyo, Giappone, 1968
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