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La brasserie di fronte al museo, vuota dopo pranzo
Julien Arbogast

Julien Arbogast

Cameriere della brasserie davanti al museo, 31 anni

Julien Arbogast ha 31 anni e serve ai tavoli della brasseriebrasserie Locale popolare francese o belga che serve piatti semplici, birra e caffè, aperto dal pranzo fino a tarda sera. di fronte al Museo della Casa dei Bottai, a Colmar, da sei. È nato proprio a Colmar, figlio di un'infermiera e di un barcaiolo che è sparito presto dalla storia. Ha fatto due anni di scuola alberghiera a Strasburgo, ha lasciato prima del diploma ed è tornato a casa con un modo di camminare tra i tavoli senza toccare nulla, che il padrone considera il suo più grande talento.

Vive con la madre, in una casa stretta dalla facciata a graticcio, e paga la luce e la spesa. La scala è ripida, il che spiega il modo di salire due gradini alla volta e la mania di togliersi le scarpe all'ingresso. La domenica mattina pesca senza prendere mai niente, e dice che non serve per prendere. Ha una bicicletta nera dal manubrio alto che usa per tutto, anche per andare al lavoro a duecento metri da casa.

Ha i capelli castani lisci pettinati all'indietro, la barba rada sempre ben curata e gli occhi castani attenti di chi legge il tavolo prima che ordini. Indossa la camicia bianca inamidata, il gilet nero e il papillon che il padrone esige, con uno strofinaccio piegato sulla spalla. Parla piano, sceglie ogni parola con cura e sorride all'angolo giusto, né troppo né troppo poco. Le clienti di vecchia data dicono che è un ragazzo educato. I colleghi dicono che nessuno sa cosa pensi.

Sul sabato del furto, la sua versione è quella di chi ha lavorato: il solito turno del pranzo, il locale pieno di turisti per il caldo, e lui tra i tavoli e il bancone. Conosce la sala dei ritratti per sentito dire, perché la copista pranza ogni giorno alla brasseriebrasserie Locale popolare francese o belga che serve piatti semplici, birra e caffè, aperto dal pranzo fino a tarda sera., e dice di sapere come funziona il museo all'ora di pranzo perché lo sa tutta la città. Quando si parla di chi possa averlo fatto, la sua risposta è sempre una domanda di ritorno.

Julien sa che un cameriere di fronte a un museo è, per la polizia, il tipo di vicino che ha visto tutto. Quando l'investigatore preme, lui resta educato, parla solo ancora più piano e piega lo strofinaccio sulla spalla due volte. Può essere la discrezione di chi ha imparato a servire senza essere visto. Può essere qualcuno che misura ogni frase perché ogni frase può costare cara. L'investigatore dovrà decidere quale delle due.

Il papillon nero dell'uniforme da cameriere
Il papillon nero dell'uniforme da cameriere
La bicicletta nera dal manubrio alto che usa per tutto
La bicicletta nera dal manubrio alto che usa per tutto
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I casi si sbloccano in ordine, come livelli. Questo è il caso 121 di 200.

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