Confessd
Indietro
Ispirato a un caso reale

L'omicidio di Stanford White al Madison Square Garden

New York, giugno 1906

Questo caso è un'opera di fantasia. I personaggi, i nomi, i luoghi e gli eventi del gioco non ritraggono persone reali. Il racconto qui sotto è un riassunto dei fatti, basato su fonti pubbliche, del caso che ha fatto da ispirazione.

Nella notte del 25 giugno 1906, durante la prima della rivista musicale Mam'zelle Champagne nel teatro sul tetto del Madison Square Garden, l'architetto Stanford White, autore dell'edificio stesso, fu ucciso con tre colpi a bruciapelo davanti al pubblico. Lo sparatore era Harry Kendall Thaw, erede di una fortuna del carbone e delle ferrovie di Pittsburgh, che aveva passato la serata con un cappotto nero nonostante il caldo soffocante. Una parte del pubblico pensò, sul momento, che gli spari facessero parte dello spettacolo.

Thaw era ossessionato da White, che si era legato alla moglie di Thaw, la modella e ballerina del coro Evelyn Nesbit, quando lei aveva 16 anni; lo riteneva responsabile anche del suo rifiuto da parte dei club dell'élite newyorkese. Nei mesi precedenti aveva scritto a riformatori morali contro l'architetto, diceva di essere seguito da una banda e girava armato. Il primo processo, aperto nel gennaio 1907 e soprannominato dalla stampa "il processo del secolo", si concluse con la giuria divisa, sette voti contro cinque.

Fonti

Nel gioco

Cappotto a giugno

New York, notte tra lunedì e martedì 26 giugno 1906, 0:30. Nel teatro estivo sul tetto del Padiglione Gramercy i calici sono ancora mezzi pieni, e una lanterna di carta spenta rotola vicino al palco.

Nel secondo processo, concluso il 1º febbraio 1908, Thaw fu assolto per infermità mentale e internato nell'ospedale per criminali dementi di Matteawan; fuggì in Canada nel 1913 e fu dichiarato sano di mente nel 1915. Il gioco prende in prestito il teatro sul tetto, il cappotto in piena estate e l'ossessione per il passato della moglie. Il buio del numero finale, la rivoltella nascosta, i personaggi e l'epilogo sono finzione.