Confessd
Indietro
Ispirato a un caso reale

La morte di Charles Bravo e l'antimonio

Balham, Londra, 1876

Questo caso è un'opera di fantasia. I personaggi, i nomi, i luoghi e gli eventi del gioco non ritraggono persone reali. Il racconto qui sotto è un riassunto dei fatti, basato su fonti pubbliche, del caso che ha fatto da ispirazione.

Charles Bravo, avvocato di 30 anni, si era sposato nel dicembre 1875 con Florence Ricardo, giovane e ricca vedova, e i due vivevano in una grande villa chiamata The Priory, a Balham, nel sud di Londra. La sera del 18 aprile 1876, dopo cena, salì in camera, mise del laudano sulle gengive per un mal di denti e bevve acqua dalla caraffa del comodino. Poco dopo uscì dalla stanza chiedendo acqua calda e si sentì male. Morì all'alba del 21 aprile, dopo quasi tre giorni di agonia.

I medici che lo curarono, tra cui Sir William Gull, medico della famiglia reale, conclusero che si trattava di avvelenamento da antimonio, molto probabilmente tartaro emetico, un prodotto usato all'epoca anche per curare i cavalli. Bravo disse ai medici di non aver preso nulla oltre al laudano. La dama di compagnia della moglie, Jane Cox, raccontò poi che lui le aveva confessato di aver preso il veleno da solo, versione che in seguito cambiò. L'indagine portò alla luce l'antica relazione di Florence con il medico James Manby Gully, molto più anziano, e ricordò un cocchiere che Bravo aveva licenziato poco prima. Si parlò anche di suicidio e di incidente.

Fonti

Nel gioco

La caraffa sul comodino

Una villa a Balham, Londra, mercoledì, 1876. Martedì sera, alle 21:45, l'avvocato Ambrose Tilney, 30 anni, ha aperto la porta della camera urlando di volere acqua calda ed è crollato sul tappeto del corridoio.

La prima inchiesta, condotta in fretta nella villa stessa, non indicò alcun reato. La pressione della famiglia e della stampa portò a una seconda inchiesta, aperta nel luglio 1876 al Bedford Hotel di Balham, con decine di testimoni. In agosto la giuria concluse che si era trattato di omicidio volontario, ma che non c'erano prove per indicare chi avesse messo il veleno. Nessuno fu incriminato. Florence lasciò Londra, cambiò nome e morì a Southsea nel 1878, a 33 anni, e il caso resta irrisolto ancora oggi.