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Ispirato a un caso reale

Operazione Mincemeat

Huelva, Spagna, 1943

Questo caso è un'opera di fantasia. I personaggi, i nomi, i luoghi e gli eventi del gioco non ritraggono persone reali. Il racconto qui sotto è un riassunto dei fatti, basato su fonti pubbliche, del caso che ha fatto da ispirazione.

All'inizio del 1943 gli Alleati avevano deciso di invadere la Sicilia e temevano che l'obiettivo fosse troppo ovvio. Due ufficiali dell'intelligence britannica misero allora in piedi un inganno: si procurarono il corpo di un barbone gallese morto per veleno per topi, lo vestirono da ufficiale fittizio dei fucilieri di marina e fissarono alla cintura del suo cappotto, con una catena, una cartella con false lettere personali tra generali. Le lettere indicavano la Grecia e la Sardegna come obiettivi e la Sicilia come semplice copertura. Foto di una fidanzata inventata, lettere d'amore, biglietti del teatro e un sollecito della banca completavano l'identità.

Nella notte del 30 aprile 1943 il sommergibile britannico HMS Seraph mise in mare il corpo davanti a Huelva, città scelta perché lì operava un agente tedesco molto attivo, con buoni contatti tra le autorità spagnole. Un pescatore trovò il corpo al mattino. La Spagna, ufficialmente neutrale, eseguì l'autopsia, seppellì l'ufficiale con gli onori militari il 2 maggio e trattenne la cartella. Sotto la pressione dell'intelligence tedesca, le lettere furono estratte dalle buste senza rompere il sigillo: arrotolate su un'asticella sottile, tirate fuori da sotto il lembo, asciugate, fotografate, lasciate in ammollo in acqua salata e restituite. Le copie arrivarono ai tedeschi l'8 maggio.

Fonti

Nel gioco

Carta assorbente

Huelva, lunedì 3 maggio 1943, 22:00. Nell'ufficio dell'aiutante del Comando di Marina, una cartella di cuoio nero con una catena riposa sulla scrivania, accanto a tre buste con sigilli di ceralacca nera.

Quando la cartella tornò a Londra, gli esperti notarono che un ciglio posto su una delle lettere era sparito, che la carta aveva pieghe in più e che, asciugandosi, tornava alla forma arrotolata. Messaggi tedeschi decifrati confermarono che l'inganno era stato creduto. Hitler ordinò di rinforzare la Grecia, la Sardegna e la Corsica, e quando gli Alleati sbarcarono in Sicilia il 9 luglio 1943, l'isola cadde in 38 giorni, molto meno dei 90 previsti. La tomba del falso ufficiale è ancora nel cimitero di Huelva, dove dal 1997 la lapide porta anche il vero nome dell'uomo.