Il sequestro del nipote di J. Paul Getty
Roma, 1973
Questo caso è un'opera di fantasia. I personaggi, i nomi, i luoghi e gli eventi del gioco non ritraggono persone reali. Il racconto qui sotto è un riassunto dei fatti, basato su fonti pubbliche, del caso che ha fatto da ispirazione.
Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1973, John Paul Getty III, 16 anni, nipote del magnate del petrolio J. Paul Getty, fu rapito in Piazza Farnese, a Roma. I rapitori chiesero 17 milioni di dollari. Il nonno si rifiutò di pagare: la famiglia sospettava una messinscena del ragazzo stesso per ottenere soldi, e il miliardario diceva che pagare avrebbe esposto gli altri nipoti allo stesso rischio.
A novembre, dopo settimane di ritardo a causa di uno sciopero delle poste, il quotidiano romano Il Messaggero ricevette una busta con una ciocca di capelli, un orecchio del ragazzo e la minaccia che l'altro sarebbe arrivato subito dopo. Il nonno accettò di pagare circa 2,2 milioni di dollari, il massimo deducibile dalle tasse, e prestò il resto al figlio con un interesse del 4%. Getty III fu ritrovato vivo il 15 dicembre 1973 presso una stazione di servizio vicino a Lauria, in provincia di Potenza.
Fonti
Nel gioco

Lettera da Napoli
Roma, luglio 1973. Marco Lindqvist, 16 anni, nipote di un magnate del petrolio, è scomparso dopo una notte in Piazza Navona. Da cinque giorni nessuno lo vede.
I rapitori erano legati alla 'Ndrangheta, la mafia calabrese, dove l'ostaggio fu tenuto prigioniero in una grotta tra le montagne. Nove persone furono arrestate, ma solo due vennero condannate, e la maggior parte del riscatto non fu mai recuperata. Il gioco prende in prestito il nipote di un miliardario rapito a Roma, il nonno che pensava a una truffa e la prova arrivata per posta; il fotografo, i personaggi e il finale sono fiction.