Il furto del Kunsthal
Rotterdam, Paesi Bassi, 2012
Questo caso è un'opera di fantasia. I personaggi, i nomi, i luoghi e gli eventi del gioco non ritraggono persone reali. Il racconto qui sotto è un riassunto dei fatti, basato su fonti pubbliche, del caso che ha fatto da ispirazione.
Nella notte del 16 ottobre 2012, verso le 3, dei ladri entrarono dal retro della galleria Kunsthal, a Rotterdam, che festeggiava i 20 anni con una mostra di avanguardie dalla collezione della Fondazione Triton. In pochi minuti portarono via sette tele: due vedute di Londra di Claude Monet, la Testa di Arlecchino di Pablo Picasso, opere di Henri Matisse, Paul Gauguin e Meijer de Haan e una tela di Lucian Freud. L'allarme suonò, ma quando arrivò la polizia erano già fuggiti; di notte l'edificio non aveva un guardiano all'interno, solo telecamere e allarme.
Nel gennaio 2013 la polizia rumena arrestò un gruppo di giovani rumeni dopo una segnalazione. Il capo raccontò in tribunale che la porta sul retro da cui era entrato non era chiusa a chiave. Sua madre dichiarò che, per paura che il figlio venisse arrestato, aveva bruciato le tele nella stufa a legna di casa sua, in un villaggio della Romania orientale, e poi ritrattò. Periti del Museo nazionale di storia della Romania trovarono nelle ceneri resti di colore, di tela e vecchi chiodi da telaio, compatibili con dipinti a olio.
Fonti
- en.wikipedia.org/wiki/Kunsthal
- observer-reporter.com/lifestyles/2013/jul/16/ashes-may-be-those-of-stolen-art/
- m.csmonitor.com/World/Global-News/2013/0718/Did-Romanian-mom-torch-Monet-Matisse-and-Picasso-along-with-her-slippers
- npr.org/2018/11/18/669035614/six-years-after-museum-heist-missing-picasso-possibly-found-in-romania
- hurriyetdailynews.com/criminals-to-pay-18-mln-euros-over-art-heist-at-kunsthal-museum--69159
Nel gioco

Zona Quattro
Rotterdam, martedì 16 ottobre 2012, ore 8. Una grande galleria espositiva accanto a un parco di musei festeggia i 20 anni con la mostra «Avanguardie». Alle 3:02 è scattato il sensore di movimento dell'ala ovest.
Gli autori confessarono il furto e furono condannati in Romania, nel 2013 e nel 2014, a pene detentive; il capo e un complice ricevettero quasi sette anni. La giustizia ordinò ai coinvolti di risarcire le assicurazioni per circa 18 milioni di euro. Le sette tele non sono mai state recuperate, e ancora oggi non si sa se siano state distrutte tutte o se qualcuna sia stata venduta prima.