Le bombole di ossigeno rubate sull'Everest
Nepal, 2017
Questo caso è un'opera di fantasia. I personaggi, i nomi, i luoghi e gli eventi del gioco non ritraggono persone reali. Il racconto qui sotto è un riassunto dei fatti, basato su fonti pubbliche, del caso che ha fatto da ispirazione.
Nella stagione 2017 diverse spedizioni sull'Everest riferirono che le bombole di ossigeno lasciate nei campi alti, in particolare al Campo 4, a circa 8.000 metri, erano state rubate o svuotate. Per chi sale nella cosiddetta zona della morte, l'ossigeno sistemato in anticipo fa parte del piano di sopravvivenza, e la sua mancanza durante la discesa può essere fatale.
Guide e agenzie denunciarono il problema, attribuito ad altre squadre che prendevano le bombole in caso di emergenza o per rivenderle. Non ci furono morti direttamente dimostrate, ma l'episodio portò a una maggiore sorveglianza e alla marcatura delle bombole nei campi.
Fonti
Nel gioco

Altitudine
Campo base dell'Everest, Nepal, 5.364 metri, ore 5:40. Henrik Dahl, alpinista norvegese di 51 anni, è stato trovato morto nella sua tenda, con la maschera dell'ossigeno sul viso.
Il gioco prende in prestito la bombola vuota o sparita che mette a rischio la vita di un alpinista. L'omicidio, i personaggi e l'epilogo sono di fantasia.